07/09/2026

Dian Fossey è stata una celebre zoologa e primatologa americana che ha dedicato la sua vita allo studio e alla protezione dei gorilla di montagna. Nel 1967 ha fondato il Centro di ricerca di Karisoke sui monti Virunga in Ruanda, il centro degli studi più longevi di qualsiasi specie animale sulla Terra. Il suo lavoro ha ispirato molti ambientalisti che l’hanno seguita, assicurando che la sua eredità continui a vivere oggi.

Il lavoro di conservazione del Dian Fossey Gorilla Fund si basa sull’idea che “quando i gorilla sono protetti, lo sono anche i loro habitat forestali, che sono ecosistemi critici che sostengono il nostro pianeta e tutta la vita sulla Terra”. Gli sforzi di conservazione olistica del Fondo hanno anche un impatto positivo diretto sulle persone e sulle comunità, contribuendo a migliorare la salute e i mezzi di sussistenza delle persone che vivono vicino ai gorilla. Questo modello di conservazione olistica si basa su quattro pilastri fondamentali:

Aiutare le comunità – programmi di educazione alla conservazione nelle scuole e nelle comunità locali e iniziative che mirano a soddisfare le esigenze di base – risorse alimentari, accesso all’assistenza sanitaria e all’acqua potabile – delle comunità locali.

Proteggere i gorilla – La protezione quotidiana e prolungata dei gorilla di montagna selvatici ha contribuito a riportare questi primati dall’orlo dell’estinzione.

Conduzione della scienza – che gestisce il sito di ricerca sui gorilla più longevo del mondo.

Formazione dei conservatori – collaborando direttamente con gli istituti scolastici del Ruanda e del Congo per formare ogni anno centinaia di giovani scienziati.

L’incontro con i gorilla, per noi è stato uno dei momenti più intensi del viaggio.

Prima di partire per questo viaggio consigliamo di leggere il libro “Gorilla nella nebbia” (da cui è stato tratto un film con Sigourney Weaver nei panni della zoologa) scritto proprio da Dian Fossey nel quale racconta gli anni passati coi gorilla e le sue battaglie a difesa dei suoi “amici” speciali.

Al momento in Ruanda le famiglie di gorilla “visibili” sono 11 e si trovano nella zona compresa tra i vulcani Sabyinyo, Visoke e  Karisimbi. Per andare a trovarle occorre prenotare il Gorilla Trakking con largo anticipo (noi lo abbiamo fatto dall’Italia al momento della prenotazione del viaggio). Sono le autorità del parco ad assegnare i visitatori ai vari gruppi. Non è possibile prevedere con anticipo i tempi e i percorsi esatti per raggiungere la famiglia di gorilla a cui si è stati assegnati perché i gorilla di montagna durante la notte possono coprire grandi distanze. La durata varia da un minimo di un’ora ad un massimo di 6-7 ore compreso lo spostamento con i mezzi. Il tempo di permanenza presso i gorilla è di un’ora, che sembrerà scorrere veloce, ma le famiglie non possono essere stressate…Solo osservate nella loro routine.

Seguire le regole del parco è importante non solo per godere al meglio l’esperienza, ma anche per garantire la propria incolumità e quella del gruppo.

I gorilla non sono agressivi, ma è bene ricordare che siamo ospiti senza essere stati da loro invitati. Incontrarli è davvero un grande privilegio, un momento così unico ed emozionante che non si dimentica più. Nonostante i nostri viaggi in Africa e i bellissimi safari fatti, niente eguaglia questa esperienza!!!

Poiché il trekking è abbastanza impegnativo e si svolge lungo sentieri scivolosi in una foresta dove la vegetazione è fitta e l’umidità presente tutto l’anno, vi raccomando di svolgerlo solo se in perfetta salute ed indossando un abbigliamento adeguato, ovvero: scarpe da trekking impermeabili e alte alle caviglie, guanti (eventualmente da giardinaggio), pantaloni possibilmente antistrappo e impermeabili, una maglia/camicia a maniche lunghe, una giacchina leggera e impermeabile, un cappello impermeabile, ghette e spray antizecche.

Se ne avete la possibilità, visitate anche l’Ellen DeGeneres Campus https://gorillafund.org/ellencampus/ della Dian Fossey Gorilla Fund, un polo di conservazione all’avanguardia, situato a Kinigi, vicino al Volcanoes National Park.

Questa visita dipende molto dalla durata e dalla distanza della località del vostro trekking (in quanto la struttura chiude alle 17:00), ma ne vale davvero la pena per conoscere meglio la vita di Dian Fossey e l’operato suo e della fondazione.

ll Centro Visitatori ospita la mostra interattiva “Cindy Broder Conservation Gallery”, che ripercorre quasi sessant’anni di storia dello studio dei gorilla di montagna.

Qui potrete esplorare la replica fedele della capanna della Fossey, ma non solo.

Vivrete un’esperienza incredibile con i gorilla, pur comodamente seduti indossando occhiali per la realtà virtuale, potrete fare giochi per imitiarne il linguaggio, acquistare borse, cappellini, magliette… con il logo della Fondazione e fare molto altro ancora.

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