Un deserto quasi invisibile: il Deserto dei Pinnacoli

Ebbene sì…Finché non ce l’hai davanti non lo vedi. Mentre mi dirigevo verso l’ultima meta del viaggio in Australia mi chiedevo dove fosse e poi eccolo lì…tra le riserve con animali e i centri abitati, il mare e la vegetazione, davanti a noi, all’improvviso, compare il deserto con tanti pinnacoli di roccia. Ma conosciamolo un po’ meglio questo luogo spettacolare dal colore giallastro…

Il Nambung National Park è un parco nazionale dell’Australia occidentale, situato 200 km a nord-ovest di Perth e 17 km a sud della piccola città costiera di Cervantes. Il nome del parco deriva da una parola indigena, il cui significato sarebbe storta o tortuosa e venne usata per la prima volta nel 1938, proprio per nominare il fiume, che sfocia nell’area del parco, all’interno di un sistema di grotte calcaree. Il popolo Yued, è sempre stato riconosciuto come il custode tradizionale di tutta questa terra, ancor prima dell’arrivo dei primi visitatori europei, provenienti dall’Olanda, i quali giunsero qui nel 1658.

Dobbiamo precisare comunque che fino al 1934, questi luoghi rimasero pressoché sconosciuti.

Il parco, che venne aperto al pubblico nel luglio 1994, è famoso nel mondo per via del deserto dei pinnacoli, ovvero una vasta superficie sabbiosa dove si ergono migliaia di pilastri di pietra calcarea, chiamati appunto pinnacoli, prodotti accumulalo di frammenti appartenenti ad organismi marini, come coralli e molluschi e la cui origine risalente a milioni di anni fa, è ancora oggi molto dibattuta.  Alcune di queste formazioni possono raggiungere anche i 4 metri d’altezza e assumere le forme più svariate.

Il parco inoltre ospita una grande varietà di animali selvatici, tra cui il canguro grigio, il canguro rosso, il dingo, l’opossum del miele e la volpe rossa, incluse anche diverse specie di uccelli e rettili.

Da sottolineare nelle vicinanze anche l‘avvistamento delle megattere, che si riuniscono nelle acque dell’oceano Indiano, durante la loro stagione migratoria.

Anche la flora del parco è molto ricca e comprende più di 170 specie, come ad esempio l’orchidea primula, l’erba di Wallaby e diversi altri arbusti costieri.

Il Nambung National Park riceve circa 150.000 visitatori l’anno, anche se al suo interno non si trovano alloggi o aree di campeggio e quindi per le sistemazioni occorre recarsi nella vicina cittadina di Cervantes.Infine nel 2008, poco prima che arrivassimo noi, è stato inaugurato il Pinnacles Desert Discovery Center, che offre ai visitatori la possibilità di conoscere la biodiversità dell’area, nonché quei processi naturali che si ritengono i responsabili della formazione degli stessi pinnacoli.

Consigliatissimo…soprattutto verso la sera quando i colori si accendono!

By http://sarainviaggio.altervista.org

Reportage dall'Oceania

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Sono nata e vivo a Genova. Amo i viaggi e sono nata per viaggiare. Mi piace scoprire, imparare, assaggiare, vivere esperienze da ogni parte del Mondo. Ho avuto la fortuna di toccare tutti i 5 continenti e di visitare diversi Stati del Mondo (alcuni anche più volte). Voglio continuare ancora, a lungo e, soprattutto, con mio marito e, virtualmente, con tutti voi che mi seguirete su questo blog. Grazie a chi metterà un Mi Piace, tra i membri di Facebook, alla mia pagina di viaggi!

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