La Skeleton Coast (“Costa degli scheletri”), un luogo da paura…per marinai d’altri tempi

Per chi fosse terrorizzato dal pensiero di trovare resti umani…tranquilli! Qui gli unici scheletri sono quelli di navi arenate e abbandonate al proprio destino. Infatti, il nome Skeleton Coast deriva dalla sua natura rischiosa e sfavorevole, essendo le coste sabbiose sempre avvolte da nebbie forti e quindi bassa visibilità. Questo scenario, denominato anche dagli antichi navigatori portoghesi “As areias do Inferno” (“le sabbie dell’inferno”), è stato per decenni l’incubo dei marinai dell’Atlantico meridionale che vedevano le loro navi arenarsi ai bassi fondali senza possibilità di scampo per l’equipaggio. Una volta che la nave era arenata sulla costa, i marinai cercavano salvezza raggiungendo terra per trovare una fine peggiore: una zona desertica, particolarmente inospitale dal punto di vista climatico e naturalistico, caratterizzata da assenza di acqua e popolata da iene, sciacalli, elefanti e leoni. Ancora oggi appaiono sulla lunga distesa bianca molti dei relitti che, arrugginiti e invasi dalla sabbia, creano un ambiente spettrale nonché una delle attrazioni della zona.

La National Weast Coast Recreation Area è una fascia di terra che si estende per circa 200km da Swakopmund all’Ugab River ed è il settore più visitato della Skeleton Coast. Arrivati nel parco, ci si trova subito immersi in un’atmosfera irreale e desolata contrastata dalla presenza, a sinistra della costa, di bungalow e casette utilizzate dai pescatori proveniente da svariate zone dell’Africa del Sud per passare week-end e vacanze estive. All’interno della suddetta area si trova la Cape Cross Seal Reserve, interessante dal punto di vista naturalistico e storico, con la colonia di otarie e le croci poste a ricordo del viaggio di Diogo Cao, il primo europeo che toccò le coste della Namibia. La cornice è resa magnifica da migliaia di otarie distese ad asciugarsi al sole.A proposito dell’ingresso dello Skeleton Coast Park, il Daily Telegraph ha scritto: “se l’inferno ha un’insegna, probabilmente assomiglia al suo ingresso”. Precisamente, un paio di teschi disegnati sul cancello, un teschio di elefante e vari cartelli che invitano alla prudenza, aprono le porte a una delle aree selvagge e costiere più bizzarre al mondo.

Le specie animali più minute come i caracal, linci, babbuini, antilopi e sciacalli sono presenti tutto l’anno; mentre animali più grossi come il rinoceronte nero, l’elefante e il leone tendono a spostarsi per andare in ricerca di nutrimento. Per quanto riguarda la flora, si può osservare una stupefacente varietà di licheni; sono infatti state registrate fino a cento specie diverse. I licheni arancio vivo, attaccandosi alle rocce a picco sull’oceano, danno una pennellata di colore che spicca nel paesaggio grigio.

Il terzo settore della Skeleton Coast è la Skeleton Coast Wilderness: distese interminabili di spiagge, cosparse da relitti arrugginiti e orlate da dune. Nonostante la zona sia desolata, è incredibile e sorprendente la numera popolazione di animali che varia da tantissime specie di uccelli a delfini e otarie.

Visitare la Skeleton Coast è un’esperienza unica, un’immersione nella natura incontaminata e selvaggia che sta scomparendo dal resto dell’Africa.

Inoltrandoci verso l’interno, ma non troppo distanti dalla costa, abbiamo avuto un’ulteriore sorpresa da parte di Madre Natura: un’immanenza distesa di piante grasse colorate.

By http://sarainviaggio.altervista.org

Reportage dall'Africa

Informazioni su sarainviaggio

Sono nata e vivo a Genova. Amo i viaggi e sono nata per viaggiare. Mi piace scoprire, imparare, assaggiare, vivere esperienze da ogni parte del Mondo. Ho avuto la fortuna di toccare tutti i 5 continenti e di visitare diversi Stati del Mondo (alcuni anche più volte). Voglio continuare ancora, a lungo e, soprattutto, con mio marito e, virtualmente, con tutti voi che mi seguirete su questo blog. Grazie a chi metterà un Mi Piace, tra i membri di Facebook, alla mia pagina di viaggi!

Precedente Un deserto quasi invisibile: il Deserto dei Pinnacoli Successivo Un'isola per i...gatti!!!